#POINT OF VIEW: Nicola Zapparoli, BIM Manager CPL Concordia
Nicola Zapparoli è un Progettista meccanico con oltre tredici anni di esperienza nella progettazione di impianti, specializzato nella modellazione 3D e nell'ottimizzazione di processi meccanici, con un focus sull'integrazione di soluzioni innovative per migliorare l'efficienza della progettazione e costruzione. Dopo una parentesi come libero professionista, entra nel 2008 in CPL Concordia, azienda di riferimento sita nel proprio territorio. Spinto dal desiderio di nuove esperienze, avvia una collaborazione in una multinazionale dove allena nuovi approcci e metodologie. Nel 2019 sceglie di rientrare in CPL per cogliere la possibilità di mettersi al servizio di una nuova fase di crescita aziendale. Da coordinatore del team di progettisti meccanici, a seguito della riorganizzazione della direzione ingegneria, assume il ruolo di responsabile service engineering e BIM Manager.
Professione BIM Manager: per caso o per scelta?
Nicola Zapparoli: "La mia carriera è iniziata in CPL Concordia nel 2008 come modellatore meccanico. Già allora in CPL si progettavano impianti con software 3D legati a database. Anche se non lo si chiamava BIM, il nostro lavoro seguiva i principi di modellazione e gestione dei dati propri di questa metodologia. L’avvento ufficiale del Building Information Modeling ha dato un profilo preciso alla natura del nostro lavoro, spingendo l’azienda a creare una struttura dedicata per ottimizzare i flussi di lavoro e migliorare la gestione delle informazioni. La transizione verso il ruolo di BIM Manager è stata una naturale evoluzione di questo processo, ruolo che mi ha consentito di coordinare i progetti in modo integrato e strutturato. Oggi il mio obiettivo è guidare il team nell’adozione del BIM, sfruttando al massimo le sue potenzialità per migliorare efficienza e qualità. Il percorso verso il BIM non è stato pertanto frutto di una scelta casuale ma una conseguenza del nostro lavoro, una naturale risposta all'evoluzione tecnologica del settore.”
BIM: quali sono gli aspetti più rivoluzionari di questa metodologia, secondo lei?
Nicola Zapparoli: "Sicuramente la possibilità di condividere in tempo reale modelli e dati tra gli attori del progetto e la capacità di automatizzare i processi di controllo. La condivisione rapida delle informazioni consente a tutti i membri del team di lavorare su un unico modello aggiornato, riducendo errori e incomprensioni. Inoltre, l'automazione dei controlli, come la verifica delle interferenze o la conformità alle normative, permette di individuare problemi in fase di progettazione e di evitare ritardi durante la costruzione. In questo modo, il BIM accelera i tempi, migliora la qualità e riduce i margini di errore: risultati che ritengo straordinari in un processo progettuale.”
CPL: qual è l’approccio dell’azienda rispetto al Building Information Modeling?
Nicola Zapparoli: "CPL ha adottato il Building Information Modeling (BIM) riconoscendone subito il grande potenziale per migliorare i processi di sviluppo dei progetti, con particolare attenzione alle fasi di progettazione e costruzione. In questa prospettiva, CPL sta implementando processi interni BIM basati su parametri specifici per ottimizzare la gestione del pre-assemblaggio in officina e le operazioni di costruzione sul campo. Questo approccio ha come fine ultimo la possibilità di incrementare precisione e qualità dei progetti realizzati. Personalmente ritengo che considerare il BIM come un'opportunità, piuttosto che come un obbligo normativo, rappresenti l'approccio ideale per un'azienda come CPL. Questo punto di vista consente di cogliere il vero potenziale della metodologia, utilizzandola non solo per adeguarsi agli standard, ma per ottenere efficienza.”
Quale ritiene sia l’impatto di un CDE evoluto nella gestione di progetti complessi?
Nicola Zapparoli: "L'uso di un CDE è fondamentale per lo sviluppo della commessa, poiché rappresenta lo strumento chiave per la condivisione dei dati e dei modelli. Il CDE permette di gestire con efficienza i processi interni che portano all’emissione dei documenti esecutivi e costruttivi, garantendo la coerenza e la disponibilità delle informazioni. Il nostro processo, infatti, si estende fino alla fase di costruzione in officina, dove i dati gestiti vengono aggiornati sul modello e resi immediatamente accessibili a tutti gli attori coinvolti nella commessa. In questo modo, il CDE diventa l'elemento centrale che facilita la collaborazione e assicura una visione sempre aggiornata e condivisa del progetto."
In quale progetto di CPL la piattaforma Truspace ha portato un'efficacia difficilmente raggiungibile altrimenti?
Nicola Zapparoli: "CPL e 4Days hanno da poco insieme sviluppato l’app “PIPING” dedicata alla fase di costruzione. L'obiettivo principale dell'app è seguire passo dopo passo le fasi di assemblaggio impianti in officina, consentendo la raccolta di dati in tempo reale e l'arricchimento continuo del modello di progetto. Questo processo porta il modello a evolversi fino a diventare un modello costruttivo completo, integrando informazioni che sono accessibili e consultabili da tutte le figure coinvolte nella commessa."
Vi è stata difficoltà nell'adozione della piattaforma da parte dei diversi team?
Nicola Zapparoli: "L'adozione di una nuova piattaforma rappresenta sempre un momento di cambiamento, che richiede formazione e assistenza continua. Ciò è particolarmente vero in un’azienda come CPL, dove coesistono diversi settori con approcci operativi distinti. Per facilitare questa transizione, stiamo lavorando sull'introduzione graduale della piattaforma, con focus specifici su ciascun settore, adattando il supporto alle esigenze particolari di ogni business, formando i progettisti al BIM per aumentare la nostra competenza."
Quali sono le caratteristiche di Truspace che ritiene particolarmente efficaci e di cui non potrebbe più fare a meno nella sua attività di BIM Manager?
Nicola Zapparoli: "Truspace offre numerosi strumenti. Tra quelli che ritengo fondamentali vi è sicuramente la possibilità di tracciare i flussi di lavoro e registrarne la cronologia. Un altro aspetto rilevante è l’integrazione dei dati provenienti da piattaforme esterne che possono essere visualizzati nel viewer di Truspace. Inoltre, la possibilità di incorporare i parametri dell’'extended IFC all'interno di un file IFC esportabile è una funzionalità che trovo particolarmente utile, poiché consente di consultare tali informazioni anche al di fuori della piattaforma"
Quali auspica possano essere invece gli ambiti di sviluppo?
Nicola Zapparoli: "L'obiettivo è estendere la logica dell'app "PIPING" anche alla fase di campo. Questa evoluzione dell’app sarà progettata per intercettare e raccogliere tutti i dati generati direttamente in campo, garantendo una gestione ancora più completa ed integrata delle informazioni. In questo modo, sarà possibile ottimizzare il monitoraggio delle attività, migliorare la tracciabilità e arricchire ulteriormente il modello costruttivo con dati aggiornati in tempo reale.”